dalla purificazione all'annuncio

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Si aprirà domani la Missione diocesana, che comincerà dal capoluogo per estendersi poi agli altri centri. La veglia di preghiera in cattedrale alle 21, presieduta dal vescovo, che tanto si è prodigato per la realizzazione della Missione, sarà il momento in cui la Chiesa di Alessandria celebrerà la presenza viva del Risorto, invocando lo Spirito del Padre che ne renda presente l’opera di salvezza. A dire il vero, la Missione propriamente non comincia sabato, perché da molti mesi ormai sacerdoti e laici, sotto la saggia e paterna guida di monsignor Versaldi, sono impegnati a discernere, programmare, organizzare. Questo è già un primo frutto della Missione: l’unione tra il gregge e il pastore, tutti in cammino dietro quello che san Pietro chiama “l’arcipastore”. Il volersi bene nella comunità cristiana costituisce di per sé un annuncio eloquente per le persone del nostro territorio, che troppo spesso scambiano la Chiesa per un’agenzia di servizi religiosi, forse anche a causa della cattiva testimonianza che noi credenti abbiamo offerta.
Noi siamo convinti con il Santo Padre Benedetto XVI che «l’annuncio di Cristo è il primo e principale fattore di sviluppo» (CinV, n° 8). La diocesi con questa Missione intende additare il Signore Gesù come il Salvatore del mondo, senza imposizioni ma anche senza infingimenti. Che sarebbe la Chiesa senza Cristo? Certo, ci porremo in atteggiamento di ascolto, dialogo e collaborazione, facendo seguire all’ammissione delle mancanze e delle lacune la gioiosa e umile fierezza di appartenere a questa Chiesa, santa e sempre bisognosa di purificazione, ma santificata dalla presenza dello Spirito. Del resto, com’è evidente anche dall’aver collocato l’inizio della Missione proprio nella Giornata missionaria mondiale, la Missione diocesana s’inserisce nella missione della Chiesa, che consiste nel portare Dio all’uomo e l’uomo a Dio. Il contesto di crisi economica che stiamo attraversando, con le incertezze esistenziali che ne derivano, ci rende ancora più determinati nel lasciarci infiammare dallo Spirito di verità, per offrire a tutti un orientamento, un sostegno, una bussola, in un cammino non di anatemi e accuse ma di confronto e proposta.

Fabrizio Casazza

 

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