10/8/2015
Divertimento, scuola e lavoro per i giovani
“Segui il segno!” è lo slogan ideato dal Servizio diocesano per la Pastorale Giovanile e Vocazionale della Diocesi di Alessandria per il nuovo anno pastorale e il primo dei segni è sicuramente la scelta del vescovo di affidare a Carlotta Testa, la direzione del servizio di Pastorale Giovanile, insieme alla segreteria composta da Enzo Governale, Giorgio Ferrazzi, Martina Poggio e Gianmaria Buonincontro. Parte proprio da questo punto il vescovo di Alessandria mons. Guido Gallese che durante il suo intervento ricorda “Il Papa scrive in Evangelii Gaudium: «I laici sono semplicemente l’immensa maggioranza del popolo di Dio.
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Al loro servizio c’è una minoranza: i ministri ordinati » e ancora, « Ma c’è ancora bisogno di allargare gli spazi per una presenza femminile più incisiva nella Chiesa » . La nomina della dott.ssa Testa al servizio per la PG è una risposta a questi inviti del Papa”.

A seguire, la nuova incaricata, introduce il senso dello slogan scelto, “ Segui il segno!”, che “arriva dalla forte esperienza estiva vissuta da alcuni giovani della segreteria insieme ad alcuni giovani della Diocesi ”, in cammino sulle strade per Santiago de Compostela e per Assisi, sulla Via di Francesco. “ Sulle vie dei pellegrinaggi si trovano frecce gialle come quella del logo che indicano la via, ma durante il cammino ci sono sicuramente altri “segni” meno evidentiche intervengono a segnare la strada di ciascuno.” Speriamo, insieme a tutti gli operatori di Pastorale Giovanile di parrocchie, oratori, associazioni e movimenti della Diocesi, di poter essere per i giovani quei “segni visibili” e di accompagnarli nel riconoscere quelli meno visibili”.
E’ la volta delle proposte dell’anno pastorale 2015/2016, iniziate il 12 Settembre con il Pellegrinaggio diocesano e che continuano su quattro assi, E venti (tra i quali la “visita sensata” ad EXPO 2015 del 24 Ottobre 2015 aperta alla città), S piritualità, F ormazione e Progetti. Tra i vari appuntamenti vanno sottolineati tre momenti importanti che segnano anche l’impostazione della pastorale per i giovani della diocesi: la G MG di Cracovia nel luglio 2016, la quarta edizione di T he Cross Factor il 6 Febbraio 2016 e la v isita a Roma per il Giubileo della Misericordia a d aprile, proposta alle scuole secondarie di secondo grado della città.
A parlare dei progetti è invece E nzo Governale, presidente dell’a ssociazione Pietra Viva, volto sociale della PG, che racconta del lavoro “ L’eredità di don Bosco Progetto Oratori Interdiocesano” realizzato in collaborazione con le Diocesi di Alessandria, Asti, Tortona, Casale e Acqui grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, oltre che della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona e Fondazione Cassa di Risparmio di Asti. “Il progetto ha permesso di inserire lavorativamente 18 giovani delle 5 Diocesi in altrettanti oratori che sono nati o vengono sostenuti grazie a questa proposta” . Tale progetto “che accompagna con una formazione continua e specifica gli educatori, ha stimolato anche altre realtà della nostra diocesi, con le quali stiamo lavorando per poter selezionare, formare e inserire nuove figure educative che possano sostenere l’attività del parroco con i giovani”.
Il primo degli appuntamenti è parte del cammino verso C racovia 2016, l’arrivo dei simboli italiani che stanno girando tutte le diocesi d’Italia, la C roce di San Damiano e la Madonna di Loreto. Mercoledì 14 ottobre infatti, arriveranno dalla Diocesi di Asti e saranno accompagnati dai nostri giovani prima in carcere, per un momento di preghiera con mons. Guido Gallese insieme ai detenuti della c asa di reclusione di San Michele e poi al
Carmelo di Betania dove giovedì 15 ottobre alle ore 20:30 si terrà una processione verso il Seminario Interdiocesano di Valmadonna e in conclusione, una veglia di preghiera.
Il vescovo Guido Gallese chiude la mattinata citando lo slogan dei suoi giovani: “La Chiesa vive di segni, tanto è vero che ciò che è più importante nella chiesa, la liturgia, è costituito di segni. Il cammino di Compostela ci ha educato a seguire giorno per giorno, metro per metro i segni che il Signore ci mette davanti per arrivare alla meta. L'educazione a leggere la realtà non solo nel suo dato immediato, ma anche come segno è fondamentale è in ordine a vivere una vita che abbia un certo spessore”.