VERBALE DEL CONSIGLIO PASTORALE DIOCESANO DEL 2 FEBBRAIO 2016


Martedì 2 febbraio 2016, alle ore 19.00, presso il Centro Pastorale Santa Chiara, si è riunito in
seduta ordinaria, il CONSIGLIO PASTORALE DIOCESANO (CPD) per discutere il seguente Ordine del
Giorno:
1. Comunicazioni:
- Cammino quaresimale nelle parrocchie;
- Prospettive per la visita pastorale e per un percorso condiviso sulla Evangelii Gaudium.
2. Organizzazione dell’Assemblea Diocesana (14 maggio 2016). Sulla scia dell’esperienza positiva del Convegno Ecclesiale di Firenze, quali modalità scegliere? Quali temi affrontare?
3. Giubileo della Misericordia. Lavori di gruppo sulle proposte emerse durante il CPD di dicembre.
4. Varie ed eventuali.
Gli assenti sono rilevabili dal Registro delle firme.
Presiede S.E. il Vescovo di Alessandria Mons. Guido Gallese, modera la Sig.ra Luciana Buzzi,
moderatrice per il CPD.
La seduta si apre con un momento di riflessione introdotto dall’invocazione dello Spirito Santo.
Segue la lettura del Vangelo del giorno (Luca 2, 22-32), un momento di silenzio e la preghiera.
Intervento di Luciana Buzzi
La moderatrice del CPD anticipa brevemente i contenuti dei punti all’O.d.G.
A proposito del secondo punto, Luciana Buzzi precisa che sono stati invitati alla seduta del CPD anche i delegati diocesani al Convegno Ecclesiale tenutosi a Firenze nel mese di novembre 2015. Infatti, dopo l’esperienza di sinodalità vissuta al Convegno, i delegati potrebbero dare degli spunti sulle modalità e sui contenuti sui quali strutturare l’Assemblea Diocesano del 14 maggio 2016.
Intervento di Don Vittorio Gatti
Prende la parola Don Vittorio Gatti: “Dopo gli incontri di Cammino di discernimento comunitario a livello zonale, si era pensato di proseguire l’esperienza a livello parrocchiale o interparrocchiale durante i momenti forti dell’anno pastorale, come ad esempio, in Quaresima. Si era ipotizzato di strutturare una piccola scheda per guidare un eventuale cammino quaresimale. Dobbiamo ora chiederci se è il caso di pensare a questo sussidio, tenendo conto che in alcune parrocchie viene distribuito già il libretto dell’Azione Cattolica o vengono messi a disposizione dei supporti curati da altre Associazioni”.
Il Vicario Generale aggiunge che, durante la Quaresima, sono previsti i pellegrinaggi delle zone pastorali alla Porta della Misericordia in Cattedrale.
Questo il programma:
-21 febbraio Parrocchie centro Città e Zona Fiumi
-28 febbraio Parrocchie periferia e Zona Fraschetta Marengo
-6 marzo Parrocchie quartiere Cristo e Zona Valenza.
L’orario stabilito per i pellegrinaggi sarà:
-ore 15.30 accoglienza del Vescovo in Piazza Duomo, breve tratto sino alla Porta della Misericordia in Via Parma;
-ore 16.15 confessioni individuali (durante l’attesa si compie a gruppi il percorso giubilare nel
deambulatorio);
-ore 17.00 preghiera finale.
Come ha precisato il Vicario Generale, si è pensato di non dedicare una sola domenica alla zona Città, ma di dividere le varie parrocchie come si fa per l’ottavario della Salve.
Don Vittorio Gatti conclude il suo intervento auspicando che, durante il periodo quaresimale, le
parrocchie riprendano il cammino di discernimento comunitario e chiede ai membri del CPD se sia necessario proporre una scheda per guidare la riflessione sul Vangelo domenicale oppure se
possano essere sufficienti i vari sussidi messi a disposizione dalle associazioni etc.
Intervento del Vescovo
Mons. Guido Gallese, riportando l’attenzione sulla proposta dei pellegrinaggi delle zone pastorali, sottolinea l’importanza di intraprendere anche singolarmente il percorso della Misericordia allestito in cattedrale e chiarisce: “La Comunità ci chiede di compiere una svolta che parte dalle singole persone sotto l’influsso della grazia di Dio. Consiglio a tutti di usufruire del percorso preparato in Cattedrale poiché è pensato proprio per migliorarsi e per aderire all’invito della Misericordia di Dio”.
Intervento di Don Vittorio
Il Vicario Generale prosegue con le comunicazioni previste dal primo punto all’O.d.G., in
particolare per quanto riguarda le «Prospettive per la visita pastorale e per un percorso condiviso sulla Evangelii Gaudium»: “Come sapete, il Papa durante il Convegno Ecclesiale di Firenze, ha invitato a riprendere la Evangeli Gaudium (E.G.) nelle diocesi, per questo ci chiedevamo se la E.G. potesse servirci come prospettiva di fondo per impostare l’Assemblea Diocesana del 14 maggio 2016 (ci aiuteranno i delegati di Firenze che poi interverranno a questo proposito) e per prepararci alla Visita Pastorale. Il Diritto Canonico prevede che il Vescovo, ogni cinque anni, faccia la visita pastorale nelle parrocchie: si può ipotizzare a metà del prossimo anno pastorale. La visita pastorale non può essere solo qualcosa di formale, dunque si può pensare ad un itinerario di preparazione condiviso con l’ausilio della E.G”.
Don Vittorio chiede ai membri del CPD di esprimersi in merito alla visita pastorale per capire quali siano gli aspetti da sottolineare in sede di preparazione”.
Intervento del Vescovo
Mons. Guido Gallese anticipa il quarto punto all’O.d.G.
4)Varie ed Eventuali
Il Vescovo spiega: “Dopo aver letto e ascoltato con profondità la E.G., bisognerebbe che pensassimo con attenzione a quale sia la struttura pastorale che vogliamo scegliere per la nostra diocesi.
Dobbiamo renderci conto che la nostra struttura diocesana sta cambiando, iniziano ad esserci
parroci che hanno ben più di una parrocchia: è necessario riflettere su questo elemento”.
Mons. Gallese continua: “Tornato dal Convegno di Firenze, mi risuonava in testa questa parola:
Sinodo, camminare insieme. E mi chiedevo: qual è la forma che vogliamo dare alle nostre comunità parrocchiali? Grazie agli stimoli pastorali molto dettagliati che ci vengono dal Papa, non possiamo cavarcela con due riunioni tra addetti ai lavori e cioè il Consiglio Pastorale Diocesano e l’Assemblea del Clero. Per rispondere a tale quesito dobbiamo intraprendere un cammino condiviso con più persone: dobbiamo pensare ad un’assemblea diocesana numericamente più consistente rispetto al CPD e che comunque, non necessariamente, dovremo chiamare Sinodo”.
Il Vescovo poi torna sulla proposta della visita pastorale: “Durante la visita nelle parrocchie non vorrei limitarmi ad un controllo su quello che manca o a dare delle indicazioni, ma avrei il  desiderio che la mia visita nelle comunità fosse il risultato di un cammino iniziato insieme e che il Vescovo viene ad incoraggiare e a confermare nella Fede: la visita non deve costituire la svolta!”.
Intervento di Luciana Buzzi
La moderatrice chiede se ci sono degli interventi in merito alle comunicazioni previste dal primo punto all’O.d.G.
Intervento di Don Stefano Tessaglia
Prende la parola Don Stefano Tessaglia, uno dei delegati diocesani al Convegno di Firenze: “La visita pastorale deve essere evangelizzante, a maggior ragione se inserita in un cammino che è iniziato con l’Assemblea Diocesana, un clima che le dà spessore, corpo, presenza numerica, valori entro certe scelte di campo e metodologiche (camminare insieme, lavori di gruppo, etc.).
Si può ipotizzare che il prossimo novembre si intraprenda il nuovo cammino di discernimento comunitario sulla E.G. e, durante l’anno pastorale, si può programmare una serie di appuntamenti che ci preparino alla visita del Vescovo in modo tale che essa stessa si inserisca in un clima pastorale particolare”.
Intervento del Vescovo
Mons. Gallese suggerisce: “Sarebbe bello fare visita ai gruppi di parrocchie che lavorano insieme”.
Intervento di Don Stefano Tessaglia
Don Stefano Tessaglia chiede: “Si può immaginare una celebrazione eucaristica in ogni comunità?”
Intervento del Vescovo
Mons. Guido Gallese risponde che si può prevedere una celebrazione eucaristica in ogni parrocchia.
Intervento di Don Giuseppe Biasiolo
Don Giuseppe Biasiolo, coordinatore Zona Valenza, esprime la sua perplessità: “Bisogna tener conto che non tutte le parrocchie nella nostra Diocesi sono allo stesso livello; pensando ad un cammino sulla E.G. sarebbe opportuno anche sondare il grado di preparazione delle nostre parrocchie”.
Intervento del Vescovo
Mons. Gallese chiarisce: “L’E.G., è al nostro livello. Il Papa non ci impone un obiettivo impossibile ma ci propone un metodo per vivere la quotidianità nel nostro essere cristiani. È un metodo molto semplice, fatto di condivisione e di attenzione agli ultimi: è una fatica mentale più che strutturale.
Quello che Papa Francesco suggerisce dovrebbe essere l’atteggiamento mentale e spirituale con il quale ci si pone nella pastorale, una pastorale non da ‘super comunità’, ma per tutti.”
Intervento di Mimma Mantero
Mimma Mantero, rappresentante della Parrocchia S. Giovanni Evangelista di Alessandria, si esprime a favore della proposta di lavorare sulla E.G. sottolineando che l’esortazione apostolica di Papa Francesco è accessibile a tutti, scritta con un linguaggio semplice e che arriva al cuore.
Intervento di Don Mauro Bruscaini
Don Mauro Bruscaini, delegato Vescovile per la Pastorale della Famiglia, chiede come si possa affrontare in parrocchia la E.G. : “Mi chiedevo come si possano trasmettere i contenuti della E.G. nelle nostre comunità; alcuni hanno letto l’esortazione apostolica di Papa Francesco, altri no.
Dobbiamo organizzare degli incontri in parrocchia sulla E.G., oppure noi parroci dobbiamo metterci a studiarla con i laici…?”.
Don Mauro conclude: “Molti fedeli non hanno letto la E.G. e anche chi l’ha letta è difficile che abbia già una mentalità pastorale, è difficoltoso far calare i contenuti nella quotidianità”.
Intervento di Gian Luigi Bovone
Gian Luigi Bovone, Presidente di Azione Cattolica suggerisce: “Potrebbe essere utile creare un gruppo di lavoro che prepari i fedeli a leggere la E.G. e che metta in evidenza come essa parli alla vita delle persone in modo molto concreto. Sono tantissimi gli spunti forniti dalla E.G., per questo serve un grande lavoro preparatorio”.
Intervento di Luciana Buzzi
La moderatrice del CPD chiede al presidente di AC se suggerisce una preparazione a livello diocesano o solo a livello parrocchiale.
Intervento di Gian Luigi Bovone
Gian Luigi Bovone auspica che il cammino preparatorio parta a livello diocesano per poi essere calato all’interno delle comunità parrocchiali.
Intervento di Franca Rossi
Franca Rossi, rappresentante della Parrocchia di San Pio V in Alessandria, suggerisce: “Dopo aver letto la E.G., dovremmo provare a darne testimonianza. Nella nostra parrocchia già la leggiamo, ne commentiamo alcuni passi e con i ragazzi e i genitori cerchiamo di applicarne le indicazioni”.
Intervento di Don Mauro Bruscaini
Don Mauro chiede alla rappresentante della Parrocchia di San Pio V di chiarire meglio in che modo abbiano affrontato in parrocchia la E.G.
Intervento Franca Rossi
Franca Rossi spiega: “Non abbiamo organizzato degli incontri veri e propri ma ne abbiamo parlato tra noi, come operatori della parrocchia. Abbiamo discusso dell’argomento con le famiglie, con i ragazzi del Catechismo e del Post-Cresima e cerchiamo di testimoniare i valori contenuti nella E.G. nella nostra vita. Lavoriamo in piccoli gruppi sia all’interno della Parrocchia di San Pio V, sia al Cuore Immacolato di Maria”.
Intervento di Elena Ugo
Elena Ugo, rappresentante zona Città, caldeggia che le iniziative delle singole parrocchie vengano diffuse e fatte conoscere a livello zonale.
Intervento di Luciana Buzzi
Luciana Buzzi concorda con Elena Ugo e ribadisce che è molto importante che, qualora si
organizzino incontri nelle comunità parrocchiali e si realizzino iniziative, se ne dia comunicazione durante le riunioni zonali, per condividere le esperienze con le altre parrocchie e per far circolare l’informazione.
Intervento di Angelo Teruzzi
Angelo Teruzzi, Segretario Consulta dei Laici, afferma: “La E.G. non è da spiegare ma, in vista della visita pastorale, deve essere lo strumento per rianimare le parrocchie”. Secondo Teruzzi, è necessario che qualcuno compia un lavoro preparatorio sulla E.G. per concentrarsi sulla coscienza di comunità anche nell’ottica dei problemi della società moderna.
Intervento di Don Vittorio Gatti
Il Vicario Generale propone di passare al secondo punto all’O.d.G.
2) Organizzazione dell’Assemblea Diocesana (14 maggio 2016). Sulla scia dell’esperienza positiva del Convegno Ecclesiale di Firenze, quali modalità scegliere? Quali temi affrontare?
Don Vittorio Gatti spiega: “L’Assemblea Diocesana potrebbe essere una specie di cantiere per prepararsi alla visita pastorale attraverso gli spunti e gli stimoli raccolti dalla E.G. A questo punto, dobbiamo chiederci chi invitare all’Assemblea, quali sono le prospettive della E.G. che vogliamo accogliere…Il servizio per la catechesi e gli uffici pastorali potrebbero essere di aiuto in quest’ottica; potremmo valutare la possibilità di programmare qualche sessione formativa che poi possa essere utile in sede di Assemblea sia per i contenuti, sia per le modalità operative: il motivo per cui, questa sera, sono presenti i delegati di Firenze è per capire se il metodo usato al Convegno possa diventare anche quello dell’Assemblea Diocesana”.
Don Stefano Tessaglia
Don Stefano Tessaglia introduce brevemente l’intervento di Mariapaola Fatigati, delegata diocesana al convegno di Firenze, che spiegherà l’esperienza positiva di un incontro avvenuto a Castelceriolo sabato 30 gennaio 2016 durante il quale alcuni dei delegati al convegno ecclesiale hanno presentato i metodi e i contenuti di Firenze.
Intervento di Mariapaola Fatigati
Mariapaola Fatigati spiega: “A Castelceriolo abbiamo presentato la scheda che abbiamo distribuito ai membri del CPD durante la seduta del 9 dicembre 2015 e ci siamo soffermati sui discorsi di Papa Francesco e di Mons. Nosiglia. Poi ci siamo divisi in due gruppi e abbiamo lavorato in modo sinodale su due vie proposte al convegno di Firenze: ‘uscire’ e ‘abitare’; insieme abbiamo
elaborato una scheda, parlando di cose concrete per ‘uscire’ e ‘abitare’ (visite nelle case di riposo,
incontri sulle difficoltà all’interno delle nostre comunità, etc.)”.
Mariapaola conclude il suo intervento sottolineando la positività del metodo utilizzato a Castelceriolo e lo propone anche per l’Assemblea Diocesana.
Don Stefano Tessaglia
Don Stefano spiega brevemente il contenuto dei fogli che sono stati distribuiti prima dell’inizio
della seduta del CPD; si tratta di due schede: una che riassume gli argomenti della E.G. e un’altra
scheda che riporta l’indice della E.G.
Intervento di Don Vittorio Gatti
Don Vittorio Gatti precisa che l’Assemblea Diocesana sarà nel tardo pomeriggio della Vigilia di Pentecoste, si concluderà con una cena veloce e la partecipazione alla liturgia di Pentecoste in Cattedrale.
Intervento di Serena Demicheli
Serena Demicheli, rappresentante della Parrocchia S. Giuseppe Artigiano, chiede chi saranno le persone che parteciperanno all’Assemblea Diocesana.
Intervento di Don Vittorio Gatti
Don Vittorio ipotizza: “È un’Assemblea Diocesana, sono varie le possibilità: si possono invitare tutti i fedeli, un rappresentante laico per ogni parrocchia, tutti i consigli pastorali parrocchiali…”
Intervento di Don Mauro
Don Mauro Bruscaini sottolinea: “Bisogna tener conto che il tempo è poco: è importante puntare solo su alcuni aspetti. Inoltre, si tratta di un’Assemblea Diocesana che dovrebbe essere utile ad individuare una certa linea pastorale che ispiri la vita della diocesi durante l’anno pastorale.
Nell’assemblea successiva si potrebbe fare una verifica di come è andato il percorso alla luce delle linee guida individuate e seguite nel corso dell’anno”.
Conclude don Mauro: “Potremmo iniziare, fin da ora, a pensare a quali aspetti della E.G. tenere in  considerazione”.
Intervento di Don Stefano Tessaglia
Don Stefano Tessaglia introduce brevemente l’intervento di Mariapaola Fatigati, delegata diocesana al convegno di Firenze, che spiegherà l’esperienza positiva di un incontro avvenuto a Castelceriolo sabato 30 gennaio 2016 durante il quale alcuni dei delegati al convegno ecclesiale hanno presentato i metodi e i contenuti di Firenze.
Intervento di Mariapaola Fatigati
Mariapaola Fatigati spiega: “A Castelceriolo abbiamo presentato la scheda che abbiamo distribuito ai membri del CPD durante la seduta del 9 dicembre 2015 e ci siamo soffermati sui discorsi di Papa Francesco e di Mons. Nosiglia. Poi ci siamo divisi in due gruppi e abbiamo lavorato in modo sinodale su due vie proposte al convegno di Firenze: ‘uscire’ e ‘abitare’; insieme abbiamo elaborato una scheda, parlando di cose concrete per ‘uscire’ e ‘abitare’ (visite nelle case di riposo, incontri sulle difficoltà all’interno delle nostre comunità, etc.)”.
Mariapaola conclude il suo intervento sottolineando la positività del metodo utilizzato a Castelceriolo e lo propone anche per l’Assemblea Diocesana.
Don Stefano Tessaglia
Don Stefano spiega brevemente il contenuto dei fogli che sono stati distribuiti prima dell’inizio della seduta del CPD; si tratta di due schede: una che riassume gli argomenti della E.G. e un’altra scheda che riporta l’indice della E.G.
Intervento di Don Vittorio Gatti
Don Vittorio Gatti precisa che l’Assemblea Diocesana sarà nel tardo pomeriggio della Vigilia di Pentecoste, si concluderà con una cena veloce e la partecipazione alla liturgia di Pentecoste in Cattedrale.
Intervento di Serena Demicheli
Serena Demicheli, rappresentante della Parrocchia S. Giuseppe Artigiano, chiede chi saranno le persone che parteciperanno all’Assemblea Diocesana.
Intervento di Don Vittorio Gatti
Don Vittorio ipotizza: “È un’Assemblea Diocesana, sono varie le possibilità: si possono invitare tutti i fedeli, un rappresentante laico per ogni parrocchia, tutti i consigli pastorali parrocchiali…”
Intervento di Don Mauro
Don Mauro Bruscaini sottolinea: “Bisogna tener conto che il tempo è poco: è importante puntare solo su alcuni aspetti. Inoltre, si tratta di un’Assemblea Diocesana che dovrebbe essere utile ad individuare una certa linea pastorale che ispiri la vita della diocesi durante l’anno pastorale.
Nell’assemblea successiva si potrebbe fare una verifica di come è andato il percorso alla luce delle linee guida individuate e seguite nel corso dell’anno”.
Conclude don Mauro: “Potremmo iniziare, fin da ora, a pensare a quali aspetti della E.G. tenere in considerazione”.
Intervento di Don Stefano Tessaglia
Don Stefano Tessaglia evidenzia: “Mi sembra che il Vescovo ci abbia dato una traccia molto chiara e cioè, alla luce della E.G. qual è il volto che vogliamo dare alla nostra Chiesa particolare?”.
Intervento del Vescovo
Mons. Guido Gallese afferma: “Secondo me, non possiamo risolvere tutto in una volta sola”.
Intervento di Don Stefano Tessaglia
Don Stefano Tessaglia suggerisce: “Riprendendo il metodo delle comunità di base (vedere,
giudicare, agire), potremmo programmare tre assemblee: la prima per capire cosa esiste, la seconda per fare discernimento alla luce della Parola di Dio su ciò che viviamo e la terza per presentare proposte per la vita della nostra Chiesa”.
Intervento di Luciana Buzzi
La moderatrice riporta l’attenzione del CPD su chi invitare all’Assemblea Diocesana.
Intervento di Don Vittorio Gatti
Il Vicario Generale chiede: “È realistico che tutti i consigli parrocchiali siano presenti?”.
Intervento di Don Mauro Bruscaini
Don Mauro Bruscaini domanda se, dopo il lavoro che si svolgerà durante l’Assemblea, è previsto un momento di restituzione.
Intervento di Don Vittorio Gatti
Don Vittorio chiede ai delegati di Firenze come erano le modalità e come avveniva la restituzione.
Don Stefano Tessaglia
Don Stefano spiega che a Firenze erano 2500 delegati, cinque le vie proposte, dunque 500 delegati per via. Erano disposti in cinque sale da 100 persone, suddivise in dieci tavoli; ogni tavolo era guidato da un facilitatore che raccoglieva gli spunti emersi che venivano poi passati al moderatore di ogni via; i moderatori trasmettevano i risultati del lavoro al relatore finale che è intervenuto nell’ultima giornata.
Intervento di Don Mauro Bruscaini
Don Mauro suggerisce: “Bisognerebbe pensare ad un momento di restituzione a livello di ambito e che sia poi riportato in consiglio pastorale diocesano”.
Intervento di Don Stefano Tessaglia
Don Stefano chiede: “Quante Assemblee Diocesane programmeremmo in un anno pastorale?”.
Intervento del Vescovo
Il Vescovo risponde: “Dovremmo prevedere due Assemblee, una all’inizio dell’anno pastorale e una alla fine”.
Intervento di Don Vittorio Gatti
Il Vicario Generale, in accordo con l’affermazione del Vescovo, mette in conto che la prima Assemblea dell’anno pastorale si possa programmare, come al solito, in occasione del pellegrinaggio diocesano a Castellazzo (a settembre) e la seconda a conclusione dell’anno pastorale (maggio).
Intervento di Don Mauro Bruscaini
Don Mauro Bruscaini chiede: “L’assemblea Diocesano potrebbe essere lo spunto per la Lettera Pastorale del nuovo anno?
Intervento del Vescovo
Il Vescovo risponde che prenderà atto degli spunti e degli stimoli emersi dall’Assemblea, scriverà la Lettera Pastorale e la diocesi reagirà alla lettera con Castellazzo e, da lì, si imposterà l’anno pastorale.
Intervento di Don Vittorio Gatti
Don Vittorio suggerisce di tenere come tema quello proposto dal Vescovo e cioè quale struttura dare alla Chiesa Diocesana e, a partire da questo, suddividersi in gruppi enucleando diversi aspetti: ad esempio, come organizzare la nostra pastorale, quali sono gli operatori pastorali? Quale ruolo deve avere il parroco?
Intervento del Vescovo
Mons. Guido Gallese precisa: “Dobbiamo riflettere su come si fa a fare il discernimento in una parrocchia a partire dalla parola di Dio; come ci strutturiamo? Si usano delle forme particolari come, ad esempio, le comunità di base?”.
Intervento di Don Mauro Bruscaini
Don Mauro Bruscaini sottolinea che la E.G. fornisce delle linee da seguire e potrebbe essere utile
fare un confronto con le nostre realtà parrocchiali.
Intervento del Vescovo
Mons. Guido Gallese chiarisce: “Il discernimento comunitario, che viene richiesto dal Papa ad ogni livello di pastorale, lo stiamo facendo sia in ambito comunitario che personale. La E.G. ci suggerisce proprio questo: punto di partenza di qualsiasi attività pastorale è il discernimento a partire dalla parola di Dio. Io vorrei capire se la nostra struttura diocesana compie il discernimento in modo omogeneo.
Papa Francesco ha presente il modello comunitario latino-americano in cui in modo molto esplicito si fa un discernimento a partire dalla Parola di Dio. Ora, possiamo cercare di capire come organizzare le nostre comunità parrocchiali, magari in piccole sottocomunità come succede in America Latina.
Intraprenderemo un cammino per dare alla nostra Chiesa diocesana un volto rispondente alla nostra cultura, alla nostra storia e che attui il discernimento comunitario a partire dalla Parola di Dio come il Santo Padre ci chiede”.
La seduta si interrompe alle 20.30 per la cena
Intervento di Luciana Buzzi
Dopo la pausa, la moderatrice riassume: “All’Assemblea Diocesana inviteremo i consigli pastorali delle singole comunità parrocchiali e il tema dominante sarà: quale struttura dare alla nostra Chiesa alla luce delle linee guida della E.G.?”
Intervento di Angelo Teruzzi
Angelo Teruzzi sottolinea la necessità di avviare una riflessione su cosa è la Chiesa.
Intervento del Vescovo
Mons. Guido Gallese spiega: “Quando il Papa parla di discernimento comunitario, in realtà dice che è la comunità che deve metterlo in atto ma non aggiunge altro. Il Santo Padre tiene conto dell’esperienza latino-americana in cui il discernimento avviene all’interno delle comunità di base che compongono la parrocchia (comunità più grande), esse sono guidate da laici i quali si confrontano con il parroco e convergono nella parrocchia per la Messa domenicale e le altre attività comunitarie. Questo è un modello. Attraverso il discernimento comunitario dobbiamo capire quale sia il modello che vogliamo seguire e comprendere cosa significhi essere Chiesa”.
Intervento di Don Mauro Bruscaini
Don Mauro chiede: “La questione sarebbe: come facciamo a fare il discernimento comunitario?
Dunque, non tanto, come strutturiamo la Parrocchia?”.
Intervento del Vescovo
Mons. Guido Gallese risponde: “Sì, di fatto, il discernimento diventa il cuore delle attività parrocchiali e le coinvolge tutte: l’iniziazione cristiana, la catechesi degli adulti, la preparazione al Battesimo dei figli, i funerali. Dunque, a questo punto, dobbiamo chiederci chi deve fare il discernimento: solo il Consiglio Pastorale Parrocchiale, gli altri sono tutti esonerati?”.
Intervento di Don Vittorio Gatti
Il Vicario Generale popone che in sede di Assemblea Diocesana, ci si possa domandare chi è il Consiglio Pastorale.
Intervento del Vescovo
Mons. Gallese insiste sulla necessità di delineare la fisionomia che vogliamo dare alla nostra Chiesa.
Don Mauro Bruscaini
Don Mauro Bruscaini suggerisce di pensare alla preparazione di una traccia che guidi i lavori di gruppo durante l’Assemblea Diocesana.
Intervento di Franca Rossi
Franca Rossi, pensando alla sua esperienza, sottolinea che in America Latina quelle che sono le richieste della Chiesa, nascono in realtà dalla base: dalle piccole comunità.
Intervento di Giuseppina Dameri
Giuseppina Dameri chiede: “Per quanto riguarda le parrocchie in cui non c’è un Consiglio Pastorale, come possono essere coinvolte nell’Assemblea Diocesana?”.
Intervento del Vescovo
Mons. Gallese sottolinea che l’Assemblea deve diventare l’occasione per riflettere anche sul perché in alcune parrocchie non esiste il Consiglio Pastorale.
Intervento Don Mauro Bruscaini
Don Mauro Bruscaini mette in luce la necessità di non escludere dall’Assemblea Diocesana gli operatori pastorali e coloro che hanno partecipato al cammino di discernimento comunitario.
Intervento del Vescovo
Il Vescovo è d’accordo con l’intervento di Don Mauro.
Si decide di saltare il terzo punto all’O.d.G. (per ragioni di tempo) e proseguire con la discussione del secondo.
Continua l’intervento del Vescovo
Il Vescovo sottolinea che i membri del Consiglio Pastorale devono assolutamente essere presenti all’Assemblea Diocesana (su questo è necessario essere chiari) ma bisogna anche accogliere tutte le persone che, a vario titolo, sono coinvolte nella vita parrocchiale e che vogliono rispondere all’invito del 14 maggio. Inoltre, Mons. Gallese, chiede anche di riflettere sul luogo in cui si svolgerà l’Assemblea.
Intervento di Don Vittorio Gatti
Il Vicario Generale spiega che, in sede di Assemblea del Presbiterio, ci sarà l’occasione di parlare dell’Assemblea Diocesana e di domandare ai sacerdoti di invitare i Consigli Pastorali. Inoltre, Don Vittorio, rivolgendosi ai quattro delegati laici delle zone pastorali, chiede loro di mettersi in contatto con i rappresentanti delle singole parrocchie.
Intervento di Elena Ugo
Elena Ugo, rappresentante zona Città, fa notare che non tutti i parroci hanno indicato ai rappresentanti zonali, i referenti delle parrocchie e, anche per questo, si creano problemi di comunicazione e diffusione delle iniziative.
Intervento di Don Mauro Bruscaini
Don Mauro chiede se i membri del CPD faranno parte dell’Assemblea Diocesana.
Intervento di Don Vittorio Gatti
Il Vicario Generale chiarisce che i membri del CPD saranno, naturalmente, invitati a partecipare all’Assemblea Diocesana, analogamente i rappresentanti dei movimenti e delle associazioni che potrebbero attivarsi fin da subito per dare comunicazione dell’Assemblea.
Don Vittorio aggiunge: “L’Assemblea sarà divisa in gruppi che lavoreranno su un unico tema oppure ogni gruppo si occuperà di un ambito diverso? Per esempio, come si può vivere il discernimento nella parrocchia, come si struttura la comunità nel leggere la Parola dal punto di vista della carità, dell’annuncio etc.?”.
Intervento di Mariapaola Fatigati
Mariapaola Fatigati propone che i gruppi siano cinque ed ogni gruppo lavori su uno dei cinque capitoli della E.G.
Intervento di don Vittorio Gatti
Il Vicario Generale sostiene che la proposta di Mariapaola Fatigati sia un po’ complicata.
Don Mauro Bruscaini
Don Mauro afferma che proprio dall’Assemblea possono scaturire i temi sui quali lavorare.
Intervento di don Vittorio Gatti
Il Vicario Generale suggerisce di formare una piccola equipe che prepari l’Assemblea Diocesana.
Intervento di Elena Ugo
Elena Ugo chiede come saranno rappresentate numericamente le parrocchie.
Don Vittorio Gatti e il Vescovo sono d’accordo sul fatto che non bisogna porre limiti numerici per l’assemblea diocesana.
Intervento di Don Vittorio Gatti
Il Vicario Generale propone di cercare di capire quanti saranno i partecipanti dopo aver mandato la comunicazione.
Intervento di Don Mauro Bruscaini
Don Mauro ipotizza che il momento assembleare possa svolgersi in Cattedrale e proseguire con i lavori di gruppo al Gagliaudo.
Intervento del Vescovo
Mons. Gallese è d’accordo sul fatto che l’Assemblea Diocesana si svolga in Cattedrale.
Michele Menichino
Michele Menichino sottolinea che fare i lavori di gruppo in Cattedrale potrebbe essere confusionario.
Intervento del Vescovo
Il Vescovo esprime la sua perplessità riguardo alla possibilità di svolgere i lavori di gruppo dalle suore del Gagliaudo per ragioni di spazio.
Intervento di Elena Ugo
Elena Ugo suggerisce di sistemare i gruppi di lavoro nelle cappelle della Cattedrale.
Intervento di Don Mauro
Don Mauro Bruscaini propone che i gruppi lavorino all’esterno della Cattedrale.
Intervento di Danilo Autano
Danilo Autano, rappresentante della parrocchia Cuore Immacolato di Alessandria, chiede se i lavori di gruppo non si possano svolgere in qualche Chiesa della Città.
Mons. Guido Gallese e il Vicario Generale non sono d’accordo con la proposta di Danilo Autano.
Intervento del Vescovo
Avviandosi verso la conclusione della seduta del CPD, il Vescovo riassume: “Per l’Assemblea di maggio, cerchiamo di individuare nella E.G. i punti in cui si parla del discernimento comunitario per capire come strutturare la parrocchia, parlare del coinvolgimento delle persone che fanno discernimento comunitario alla luce della Parola di Dio. Estrapoliamo i brani e cerchiamo di capire i vari ambiti che dobbiamo mettere a fuoco. Iniziamo a porci delle domande: Facciamo un po’ di domande, ad esempio che relazione c’è tra il discernimento comunitario e l’iniziazione cristiana?
Tra il discernimento e il consiglio pastorale?...etc.
Potremmo anche pensare ad una micro-scheda di realizzazioni pastorali che operano una scelta rispetto ad un’altra; inoltre, potrebbe essere utile riflettere non solo sulle parrocchie ma su altri tipi di comunità: i religiosi, le religiose, le associazioni e i movimenti”.
“Io vorrei – continua Mons. Gallese - che fossimo guidati proprio dal testo della E.G. e non dai nostri ‘preconfezionamenti’. Cerchiamo di identificare facilitatori e relatori e prevediamo anche un momento di restituzione del lavoro dopo la Veglia di Pentecoste”.
Intervento di Don Vittorio Gatti
Don Vittorio suggerisce che la restituzione dei lavori dell’Assemblea Diocesana possa avvenire nell’ultimo CPD dell’anno pastorale, il 24 di maggio 2016.
Intervento di Don Mauro Bruscaini
Don Mauro Bruscaini manifesta il suo accordo con il suggerimento del Vicario Generale.
Intervento di Don Vittorio Gatti
“In merito al terzo punto all’O.d.G. – aggiunge Don Vittorio - ci sembrava opportuno almeno spiegarvelo brevemente: durante l’ultima seduta del CPD, erano emerse alcune proposte su come vivere il Giubileo della Misericordia nella nostra diocesi; vi invieremo un file con i punti che abbiamo evidenziato e sui quali si può lavorare e inviare suggerimenti attraverso il gruppo google del CPD. Si può pensare anche che gli Uffici Pastorali Diocesani lavorino su queste proposte”.
Intervento di Luciana Buzzi
La moderatrice del CPD auspica che negli incontri zonali si lavori sui punti individuati per vivere il Giubileo della Misericordia.
Intervento di Don Vittorio Gatti
Il Vicario Generale ricorda che, a tutti i membri del CPD, sarà inviato il materiale distribuito durante la serata e l’introduzione di Mons. Rino Fisichella alla E.G.
Intervento di Valeriano Cresta
Valeriano Cresta, dell’Ufficio Famiglia, invita a partecipare alla Festa degli Innamorati, serata organizzata dall’Ufficio Famiglia, Ufficio Pastorale Giovanile in collaborazione con Azione Cattolica (Teatro Parvum, sabato 13 febbraio dalle 17.00 alle 22.00).
La seduta del CPD si chiude alle 22.45 con la recita della Compieta e la benedizione di S.E. Mons.
Guido Gallese.
Paola Bianchi
Segretaria del Consiglio Pastorale Diocesano