REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO PASTORALE DIOCESANO

 

Art. 1 – I membri elettivi vengono cosi designati:

- i Diaconi riuniti in assemblea plenaria eleggono il proprio rappresentante.

- i Religiosi e le Religiose nelle rispettive assemblee comprensive di tutti gli Istituti, eleggono i loro rappresentanti secondo le proprie modalità.

- i laici in parte sono eletti dalle Zone pastorali, in parte designati dalle Associazioni, Movimenti e Gruppi ecclesiali presenti nella Consulta delle Aggregazioni Laicali. E rispettivamente: ogni Zona pastorale è rappresentata in Consiglio da due membri eletti nella riunione del Consiglio Pastorale Zonale.

Il rappresentante delle parrocchie (o gruppi di parrocchie) con oltre 5000 abitanti è eletto dal proprio CPP.

Art. 2 – Il Consiglio di Presidenza cura la redazione dell'ordine del giorno (O.d.g.) e convoca le eventuali Commissioni per la prima seduta e ne coordina le attività e gli interventi richiesti;

Art. 3 – La segreteria assicura il collegamento con le varie strutture aventi a che fare con il CPD; invia l’O.d.g. ai membri dell'Assemblea, di norma, trenta giorni prima della data fissata per la riunione; prepara il materiale occorrente per il buon andamento dei lavori dell’Assemblea; stende il Verbale delle riunioni e conserva tutti gli atti e i documenti.

Art. 4 – La convocazione è ritenuta valida se è presente il numero legale, cioè la metà più uno dei membri.

Art. 5 – Ciascun membro del Consiglio ha la facoltà di proporre l'iscrizione all'ordine del giorno di uno o più argomenti.

La proposta dovrà pervenire al Consiglio di Presidenza per iscritto, tramite la Segreteria, con l’indicazione dei motivi.

La Segreteria a sua volta, in Assemblea, darà comunicazione delle proposte presentate, sia che esse vengano discusse, sia che vengano rimandate o annullate.

Art. 6 – Gli argomenti inseriti nell’O.d.g. sono presentati da breve relazione della Presidenza. Tale compito spetta al capo Commissione se l'argomento è stato trattato da apposita Commissione.

Art. 7 – I Consiglieri che intendono intervenire nella discussione domandano la parola al Moderatore e si attengono, nella esposizione, ad un tempo stabilito dal Moderatore stesso.

Possono essere presentati interventi sia orali che scritti. Questi ultimi verranno allegati agli atti.

Art. 8 – Qualora si rendesse opportuna o necessaria una votazione, questa può essere effettuata per alzata di mano, per appello nominale o a scrutinio segreto secondo le indicazioni dell’ordinamento canonico. In quest'ultimo caso vengono eletti due scrutatori.

La votazione è valida se è presente la maggioranza assoluta dei membri del CPD.

Art. 9 – Nel caso di trattazione di uno stesso tema per il Consiglio (o Assemblea) Presbiterale e per il CPD, con il consenso del Vescovo, i due Consigli possono agire unitariamente.

Il Vescovo può convocare in seduta comune i due Consigli e sottoporre loro un unico ordine del giorno.

 

Il presente Regolamento, autenticato e conservato presso l’archivio corrente della Curia diocesana, è stato ratificato dal Vescovo in seguito a votazione dell’assemblea del Consiglio Pastorale del 29 ottobre 2013 e promulgato con decreto n. 5-2014 in data 21 gennaio 2014.

+ Guido Gallese

Vescovo

 

     Prof. Sac. Fabrizio Casazza

                                         Cancelliere

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REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO PASTORALE DIOCESANO

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