VERBALE DELL’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DEL 3 APRILE 2014


Il 3 aprile 2014 alle 9.30 si è riunita in sessione straordinaria, sotto la presidenza del Vescovo diocesano, S.E. Mons. Guido Gallese, l’Assemblea del Presbiterio di Alessandria.

Recitata l’Ora Terza, inizia la seduta. Il Vescovo si scusa per alcune espressioni contenute in un’intervista del 19 marzo 2014 al sito internet alessandrianews.it («i giovani apprendono subito, i laici un po' meno, i preti sono gli ultimi, a volte»), riportate in modo non corretto. Invita poi a credere con pazienza reciproca nel nostro presbiterio in quanto composto da chiamati dal Signore.

Il Moderatore, can. Giovanni Guazzotti dà la parola al can. Ivo Piccinini, vice presidente della cooperativa che edita il settimanale diocesano, per affrontare il primo punto all’ordine del giorno (Presentazione della situazione de La Voce Alessandrina e progetti).

Il can. Piccinini, dopo aver richiamato la storia di Radio Voce Spazio, afferma che non ci sono problemi economici per la trasformazione in quotidiano poiché sei imprenditori si sono detti disponibili a finanziare l’impresa e ne restano quattro ancora da interpellare.

Il Vescovo spiega che La Voce Alessandrina è in difficoltà economica con disavanzo in aumento, tamponato dalla diocesi con 35mila euro annuali. Inoltre ha uno scarso peso sociale in Città, tanto da non essere nemmeno inserita nella rassegna stampa del Comune capoluogo. La prospettiva è quindi di chiudere nel giro di due anni; dal momento che è un’eventualità da scongiurare e che è problematico risollevare il settimanale si tratta allora di sparigliare il gioco ripartendo con qualcosa di nuovo senza concorrenza diretta, ossia con un quotidiano di otto pagine. Si vorrebbe inoltre creare un centro multimediale per accrescere il rendimento e il valore della comunicazione, dando una visione serena e cristiana della realtà. Esiste un legame tra strategia di successo mediatico e abbondanza vocazionale.

Davanti alle richieste di chiarimento sui dati economici da parte del can. Guazzotti e di don M. Bianchi, il Vescovo risponde che ha senso portare avanti il discorso solo se ci sono elementi economici.

Mons. Marasini, a partire da alcuni episodi di disinformazione su alcuni siti e giornali che hanno coinvolto la Caritas, esorta alla diligenza del pater familias sollecitando lungimiranza nelle scelte.

Il can. Moschini propone di coinvolgere in questo progetto le diocesi limitrofe.

Il Vescovo spiega che alcuni dei vescovi circostanti, interpellati, si sono dichiarati interessati ma che gli interlocutori non saranno tanto le parrocchie quanto la gente comune.

Don Bersano raccomanda che La Voce Alessandrina non sia una sorta di bollettino parrocchiale e che si incrementi l’attività del sito internet diocesano.

Don Zuccotti prevede il dimezzamento degli abbonamenti se si passasse al quotidiano.

Don Guasco afferma che è importante creare un rapporto di amicizia con persone significative della Città e delle altre redazioni, anche al di là del mondo ecclesiastico. È inoltre importante l’aspetto economico: ci vogliono 50mila copie vendute per sopravvivere.

P. Mosca SCJ si dichiara contrario a fare un quotidiano perché non viene letta neanche La Voce Alessandrina distribuita gratuitamente.

Don Biasiolo manifesta perplessità economiche e sulla qualità delle informazioni da offrire ogni giorno.

Il can. Guazzotti sottolinea l’esigenza di laici preparati per costruire la rete di relazioni.

Il Vescovo risponde che la rete di relazioni si costruisce facendo.

Don Avallone SDB rimarca che l’editoria è crisi, tanto che i Salesiani chiuderanno presto diverse riviste e filiali di librerie.

Il can. Guazzotti, mons. Marasini, don Zuccotti, don Bersano chiedono di conoscere dati economici precisi.

Don M. Bianchi afferma che è opportuno studiare sia come rilanciare il settimanale se non va in porto il quotidiano sia come ridurre le perdite.

Il Moderatore passa poi la parola a don Gatti per illustrare il secondo punto all’ordine del giorno (iniziative per il Convegno ecclesiale di Firenze).

Don Gatti chiede d’individuare in ogni parrocchia buone pratiche di nuova evangelizzazione, da segnalare entro i primi giorni di maggio. È un’occasione per leggere le realtà parrocchiali nel contesto delle nuove Zone Pastorali. Gli Uffici di curia sono disponibili a essere presenti nelle parrocchie.

Dopo la pausa di ristoro don Casazza, contattato nel frattempo il dott. Gianni Zappa, presidente della cooperativa che edita La Voce Alessandrina, comunica che per la realizzazione del quotidiano occorrono almeno 400mila euro ogni anno.

Segue la relazione dei Coordinatori di Zona sulla realtà pastorali di iniziazione cristiana, preparazione al battesimo e al matrimonio, catechesi 0-6 anni, secondo quanto previsto dal punto 3 dell’ordine del giorno.

Don Tessaglia, don Bruscaini e il can. Lombardi auspicano che, dopo la lunga fase di sperimentazione, si verifichino le motivazioni e l’opportunità di proseguire nell’itinerario catecumenale, attualmente non praticato in tutta la diocesi.

Don Gatti, direttore del Servizio per la catechesi, spiega che la celebrazione unitaria di cresima e prima comunione è frutto della scelta catecumenale ma non s’identifica con essa. L’opzione effettuata dalla nostra diocesi, motivata dal fatto che la società non è più cristianizzata, non è la panacea ma obbliga a ripensare il volto della comunità.

Don Tessaglia e don Avallone SDB manifestano perplessità sulla dilazione nel tempo della prima comunione, evidenziando l’importanza della recezione dell’eucaristia.

Padre Parietari afferma che non esiste un metodo per tornare ai fasti del passato.

Don Gatti offre la disponibilità del Servizio diocesano per la catechesi a effettuare incontri formativi zonali per i catechisti.

Passando al quarto punto all’ordine del giorno, don Casazza chiede all’Assemblea, ai sensi dell’art. 3 dello Statuto e del canone 1222 § 2, di esprimersi in merito alla richiesta del Parroco di Solero di ridurre a uso profano non indecoroso la chiesa di san Sebastiano.

Don Casazza comunica che il Vescovo chiede ai Parroci di non concedere gli ambienti parrocchiali per comizi o manifestazioni elettorali.

Il Vescovo conclude chiedendo di tenere il cammino catecumenale a prescindere dal conferimento unitario di cresima e prima comunione. Si raccomanda infine di non accettare gente da fuori alla ricerca non di cammini di vita cristiana ma di soluzioni “a buon mercato”.

L’assemblea si scioglie alle 12.40.

Firmato: Casazza, segretario.