Diocesi di Alessandria
VERBALE DELLA PRIMA
ASSEMBLEA DEL PRESBITERIO DIOCESANO
Istituto S. Chiara (Alessandria), 24 ottobre 2013

Oggi, giovedì 24 ottobre 2013, alle ore 9,30, è riunita per la prima volta l’Assemblea del Presbiterio di Alessandria (o Assemblea presbiterale diocesana = APD).
Quest’Assemblea, seguendo le norme del diritto e secondo statuti propri, sostituisce il Consiglio presbiterale diocesano, al fine di garantire una partecipazione diretta al governo della Diocesi a tutti i presbiteri residenti.
Dopo il canto dell’Ora terza ha inizio l’assemblea.
Presiede il Vescovo, Mons. Guido Gallese, modera il Vicario generale, don Vittorio Gatti, introduce la discussione il Vicario per il Clero, don Giovanni Guazzotti.
Don Stefano Tessaglia, in attesa della nomina del Segretario dell’Assemblea, è incaricato di annotare le presenze e tenere il verbale.
Dopo l’introduzione del Vescovo e alcuni avvisi del Vicario per il Clero circa alcuni preti infermi, ha inizio la discussione all’ordine del giorno.
1) RIORDINO DELLE ZONE PASTORALI DELLA DIOCESI
Il Vicario per il Clero illustra le motivazioni che suggeriscono una riduzione delle attuali sette zone pastorali (migliore collaborazione tra parrocchie vicine, squilibri tra le diverse aree e zone con pochi preti, gestione di sostituzioni, organizzazione di corsi pre-matrimoniali, ecc.) e suggerisce un nuovo assetto della diocesi secondo 4 zone pastorali:
1) Alessandria
2) Marengo – Fraschetta
3) Bormida – Orba – Tanaro
4) Valenza – Po
L’Assemblea viene così divisa secondo le nuove quattro zone di appartenenza e si discute questa proposta e la situazione delle zone pastorali.
Alle 10,30 i diversi gruppi relazionano su quanto discusso:
1) zona Alessandria
Si è riflettuto sulla realtà cittadina in generale e in particolare sulla situazione di sobborghi come Casalbagliano e Villa del Foro che gravitano attorno alla città.
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2) zona Marengo – Fraschetta
La discussione si è soffermata principalmente sul problema della parrocchie senza parroco o senza una cura pastorale fissa (es. Quattocascine) e sulla possibilità di gestire “localmente” le sostituzioni improvvise e di breve durata, demandando alla curia diocesana le situazioni più complesse.
Si è poi riflettuto sulla necessità di tenere insieme queste tematiche organizzative, della “funzionalità” del clero, con quelle del valore pastorale e comunitario delle scelte che compiamo.
3) zona Bormida – Orba – Tanaro
Si rileva il valore della zona pastorale come luogo di ritrovo tra preti e come possibilità di collaborazione tra catechisti, per corsi pre-matrimoniali, ecc.
4) zona Valenza – Po
Si conferma la scelta di un’unica zona e l’appartenenza della parrocchia di Valmadonna a questa zona pastorale e non ad Alessandria.
Il Vescovo interviene su questo punto e rileva come soltanto il criterio della “contiguità territoriale” può aiutare a risolvere i problemi di clero che sempre più dovremo affrontare, senza la possibilità di sostituire i singoli preti che concludono un determinato incarico. Inoltre propone il modello positivo di due o più preti che collaborano contemporaneamente (in solido) su più parrocchie e si aiutano e sostituiscono a vicenda.
Mons. Gallese esprime poi il desiderio di poter partecipare, almeno periodicamente, agli incontri dei preti nelle diverse zone.
Concludendo la discussione su questo punto il Vicario per il Clero chiede di procedere con l’elezione dei nuovi quattro RAPPRESENTANTI DI ZONA entro il 14 novembre prossimo.
2) CATECUMENATO
Il responsabile del Servizio per la catechesi, don Vittorio Gatti, illustra le proposte per i catecumeni adulti (adulti non battezzati) e per coloro che devono completare l’Iniziazione cristiana (adulti non cresimati); chiede inoltre ai parroci di comunicare al Servizio per la catechesi i nominativi di coloro che stanno compiendo questo cammino, per l’iscrizione dei nomi dei catecumeni da parte del Vescovo.
Don Gino Casiraghi, parroco degli Orti, chiede venga affrontato in un prossimo incontro il tema degli immigrati che chiedono i Sacramenti per sé o per i propri figli.
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3) CRITERI PER L’ASSEGNAZIONE DEI PUNTI SOSTENTAMENTO CLERO
Il Vescovo chiede di riflettere insieme su quali criteri egli debba tenere presenti nell’assegnazione dei punti per il sostentamento del clero che sono a sua disposizione (attualmente 220 punti).
Don Gian Paolo Orsini, presidente dell’Istituto Diocesano Sostentamento Clero, illustra l’attuale sistema retributivo del clero (quota capitaria, integrazione dell’Istituto centrale) e i criteri per l’assegnazione di punti aggiuntivi in base agli uffici e agli oneri ricoperti.
Diversi interventi (don Luciano Lombardi, don Mario Bianchi, don Stefano Tessaglia) sottolineano la necessità di non penalizzare chi assume diversi incarichi o si occupa anche dell’insegnamento al Sit o all’Issr.
In generale si concorda sulla necessità di avere un occhio di riguardo ai bilanci delle parrocchie, in modo da potere intervenire su situazioni specifiche, assegnando di volta in volta punti aggiuntivi al singolo parroco che si trovi in stato di necessità.
Circa il criterio della trasparenza nell’assegnazione dei punti aggiuntivi il Vescovo si riserva la possibilità di attribuire riservatamente una piccola parte di punti in caso di situazioni particolari, rendendo pubblico il resto delle assegnazioni.
4) STATUTO DELL’ASSEMBLEA PRESBITERALE DIOCESANA
Viene data lettura della proposta di Statuto dell’Assemblea presbiterale diocesana di Alessandria. I singoli articoli vengono brevemente commentati ed emendati dove necessario.
Dopo la discussione il Vescovo chiede di fare avere al Vicario generale eventuali osservazioni scritte sullo statuto da approvare.
Alle ore 12,30, terminati gli argomenti in discussione, l’Assemblea è sciolta.

Alessandria, 24 ottobre 2013
don Stefano Tessaglia